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Regno Unito, stretta dura sull’immigrazione legale

Il Regno Unito annuncia un giro di vite sull'immigrazione per onorare l'impegno della Brexit

Regno Unito, stretta dura sull’immigrazione legale
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StarsInsider
15/05/2025 14:50 ‧ 10 mesi fa | StarsInsider

LIFESTYLE

Immigrazione

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato una serie di riforme significative in materia di immigrazione legale, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il numero di nuovi ingressi nel Paese. Tra i provvedimenti chiave figura l’estensione del requisito di residenza per ottenere il diritto al soggiorno permanente, che passa da cinque a dieci anni, salvo nei casi in cui i migranti possano dimostrare di aver contribuito in modo sostanziale al Regno Unito.

Il governo prevede inoltre l’abolizione del visto per i lavoratori nel settore dell’assistenza sociale e l’introduzione di limiti più severi per l’assunzione di personale straniero in mansioni a bassa specializzazione. La soglia per ottenere un visto da lavoratore qualificato sarà alzata al livello di laurea, mentre saranno rafforzati i requisiti linguistici e salariali per i familiari a carico.

Secondo la ministra dell’Interno Yvette Cooper, queste misure porteranno a una riduzione di circa 50.000 arrivi all’anno.

Il tema dell’immigrazione — e dei suoi riflessi globali — rimane centrale. Alcuni Paesi registrano un’alta presenza di migranti, altri quasi nulla. Comprendere le dinamiche migratorie è fondamentale per interpretare non solo le politiche di accoglienza, ma anche le condizioni sociali ed economiche dei Paesi coinvolti. Dalla ricerca di migliori opportunità lavorative alle barriere imposte da normative sempre più restrittive, i fattori che favoriscono o scoraggiano l’immigrazione meritano un’analisi approfondita.

Questa galleria propone un viaggio tra i Paesi con le più alte e più basse popolazioni immigrate, cercando di spiegare il “perché” dietro entrambe le realtà.

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