Secondo un rapporto dell’intelligence europea, la sicurezza intorno a Vladimir Putin sarebbe stata notevolmente rafforzata dopo una serie di omicidi e il crescente timore di possibili tensioni interne. Il dossier descrive le nuove e rigide misure adottate dal Cremlino, mentre aumentano le preoccupazioni sulla stabilità ai vertici della Russia.
Tra le precauzioni introdotte figurano controlli più severi sui visitatori, restrizioni agli spostamenti del personale e una maggiore sorveglianza sulle persone che entrano in stretto contatto con il presidente. Secondo quanto riportato, ai collaboratori sarebbe vietato utilizzare telefoni con accesso a Internet, mentre Putin avrebbe ridotto i suoi viaggi e le apparizioni pubbliche, facendo maggiore ricorso a filmati preregistrati.
La vicenda evidenzierebbe un clima di crescente diffidenza, con nuove unità che sarebbero state incaricate di proteggere i confini e contrastare possibili attività di sabotaggio. Mentre Putin aggiunge ulteriori livelli alla propria protezione personale, resta da capire quanto il presidente russo percepisca come concreta la minaccia alla sua sicurezza.
Clicca per scoprire la rete di sicurezza che protegge il leader russo.