Un nuovo studio pubblicato sulla rivista BMC Medicine suggerisce che l'inquinamento atmosferico può ridurre l'impatto positivo e i benefici per la salute dell'esercizio fisico.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 1,5 milioni di adulti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Danimarca e in Cina, monitorandoli per oltre 10 anni. Mentre le persone che facevano esercizio fisico per almeno 2,5 ore alla settimana avevano un rischio di morte inferiore del 30%, tale riduzione scendeva al 12-15% per coloro che si allenavano in aree inquinate.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 99% della popolazione mondiale respira aria inquinata e l'inquinamento atmosferico causa sette milioni di morti premature all'anno. L'inquinamento atmosferico rimane infatti una crisi sanitaria diffusa in tutto il mondo.
Utilizzando i livelli medi di PM2,5, il progetto Air Quality Index (AQI) ha stilato la classifica 2024 delle 25 città con il peggior inquinamento atmosferico al mondo. Come linea guida generale, la qualità dell'aria con un PM2,5 (μg/m3) compreso tra 0 e 12,0 è considerata buona; tra 12,1 e 35,4 è moderata; tra 35,5 e 55,5 è malsana per i gruppi sensibili; tra 55,6 e 150,4 è malsana; il PM2,5 compreso tra 150,5 e 250,4 è molto malsano; e il PM2,5 pari o superiore a 250,5 è pericoloso.
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