Gli scienziati hanno scoperto un nuovo metodo per prevedere le eruzioni del Monte Etna, monitorando i cambiamenti nelle profondità del vulcano.
Secondo uno studio pubblicato su Science l’8 ottobre, i ricercatori osservano il movimento del magma sotto la superficie terrestre tramite una misura chiamata “valore b”, che indica il rapporto tra terremoti piccoli e grandi. Quando questo valore cambia, segnala un aumento dello stress nella crosta terrestre e indica che il magma si sta avvicinando alla superficie.
Un nuovo modello, basato sui dati dal 2005 al 2024, ha rilevato che le variazioni del valore b possono manifestarsi mesi prima di altri segnali d’allerta, offrendo agli scienziati più tempo per avvisare le comunità vicine di una possibile eruzione.
Il Monte Etna è uno dei vulcani più attivi al mondo. Pur non essendo tra i più pericolosi, continua ad affascinare scienziati e viaggiatori, e la sua attività recente ne ha nuovamente evidenziato la natura imprevedibile. Negli anni, Etna ha conosciuto numerose eruzioni distruttive. Scorri la galleria per scoprirle tutte.