Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato il 28 settembre che la «mano di un attore straniero» sarebbe coinvolta in un presunto complotto contro la base della Royal Air Force (RAF) di Fairford, una struttura militare britannica utilizzata dall’esercito statunitense. Rubio ha definito la presunta minaccia «molto grave», senza però identificare l’attore straniero.
Cinque uomini britannici, di età compresa tra i 23 e i 25 anni, sono stati arrestati nelle vicinanze della base, nell’Inghilterra occidentale, nelle prime ore del 27 settembre, dopo che la polizia aveva ricevuto segnalazioni sulla presenza di tre furgoni sospetti. I cinque sono stati arrestati con l’accusa di reati legati agli esplosivi e di preparazione di un atto terroristico, ma il giorno successivo sono stati rilasciati su cauzione con rigide condizioni, mentre le indagini proseguono.
La polizia britannica antiterrorismo sta verificando se gli uomini possano aver agito, consapevolmente o inconsapevolmente, per conto di uno Stato straniero. Le autorità britanniche, tuttavia, non hanno confermato alcun coinvolgimento straniero. Il presidente Donald Trump ha suggerito che i sospetti «potrebbero» essere collegati all’Iran, mentre Teheran ha fermamente negato qualsiasi ruolo nell’accaduto.
RAF Fairford è stata utilizzata dai bombardieri statunitensi B-1 per operazioni contro l’Iran, rendendo l’incidente particolarmente delicato in un contesto di tensioni ancora in corso tra Washington e Teheran.
Le ostilità attuali rappresentano l’ultimo capitolo di decenni di conflitti politici. Sfogliate la gallery per capire come sono arrivati a questo punto i rapporti tra Stati Uniti e Iran.