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Alzheimer, la risonanza magnetica potrebbe individuare i primi segnali anni prima: la nuova scoperta

Lo studio ha analizzato le scansioni cerebrali di oltre 1.000 persone nell'arco di 16 anni

Alzheimer, la risonanza magnetica potrebbe individuare i primi segnali anni prima: la nuova scoperta
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© Getty Images

StarsInsider
30/09/2026 10:35 ‧ 2 giorni fa | StarsInsider

SALUTE

Demenza

La risonanza magnetica potrebbe essere in grado di individuare alcuni segnali della malattia di Alzheimer anni prima che un comune indicatore diventi visibile nelle scansioni PET. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

I ricercatori hanno analizzato le immagini cerebrali di oltre 1.000 persone che, al momento dell'ingresso nello studio, avvenuto 16 anni fa, non presentavano sintomi di demenza o della malattia di Alzheimer.

I risultati, pubblicati il 19 agosto, suggeriscono che alcuni cambiamenti nello spessore della corteccia cerebrale potrebbero essere rilevati attraverso la risonanza magnetica fino a sette anni prima che le placche di beta-amiloide diventino visibili nelle scansioni PET.

Circa 700 partecipanti sono stati inoltre sottoposti a scansioni PET per individuare la presenza di beta-amiloide. Questo ha permesso ai ricercatori di confrontare nel tempo i risultati ottenuti con i due diversi metodi di diagnostica per immagini.

I risultati suggeriscono dunque che la risonanza magnetica potrebbe fornire un'indicazione più precoce dei cambiamenti cerebrali associati all'Alzheimer. Gli stessi ricercatori, tuttavia, sottolineano che sono necessari ulteriori studi per capire come questi risultati possano essere applicati alla diagnosi della malattia nella pratica clinica.

La malattia di Alzheimer colpisce circa 57 milioni di persone nel mondo ed è la forma più comune di demenza. Al momento non esiste una cura, ma una diagnosi tempestiva può contribuire a gestire meglio la malattia, soprattutto nelle sue fasi iniziali.

Esistono infatti numerosi interventi che possono aiutare le persone con Alzheimer e i loro familiari e caregiver, contribuendo a sostenere e migliorare la qualità della loro vita.

Scopri nella gallery cosa sappiamo oggi sulla malattia di Alzheimer, quali sono i suoi effetti e i diversi modi in cui può cambiare la vita di chi ne è colpito.

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