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Bufera sulla Social Security Administration: dati sensibili di oltre 300 milioni di americani a rischio

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Bufera sulla Social Security Administration: dati sensibili di oltre 300 milioni di americani a rischio
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StarsInsider
29/08/2025 17:50 ‧ 1 giorno fa | StarsInsider

LIFESTYLE

Cybersecurity

La Social Security Administration (SSA) è finita nell’occhio del ciclone dopo le rivelazioni di un whistleblower che ha denunciato una grave falla nella sicurezza informatica dell’agenzia. Secondo la denuncia presentata il 26 agosto da Charles Borges, Chief Data Officer della SSA, una copia dell’intero database dell’agenzia sarebbe stata caricata su un server cloud privo di adeguati controlli e protezioni.

Il set di dati compromesso conterrebbe numeri di previdenza sociale, date di nascita, indirizzi e perfino lo status di cittadinanza dei cittadini americani—informazioni estremamente sensibili che potrebbero finire in mani sbagliate. Borges parla di un “preoccupante schema di accessi rischiosi e condotte amministrative discutibili”, e sostiene che, nonostante i suoi ripetuti allarmi, non siano stati adottati provvedimenti concreti.

A rendere ancora più esplosiva la vicenda è il coinvolgimento del controverso Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE), voluto da Elon Musk e introdotto in diverse agenzie federali sotto l’amministrazione Trump. Nonostante l’opposizione di sindacati e gruppi per i diritti civili, la Corte Suprema ha dato via libera al DOGE lo scorso giugno, richiamandosi alla sua missione ufficiale: combattere gli sprechi e modernizzare la burocrazia federale.

Il caso SSA riaccende il dibattito globale sulla protezione dei dati personali: se l’Europa continua a guidare la classifica per regolamentazione e controlli, in molte altre parti del mondo le normative restano deboli o inesistenti.

Nella gallery che segue, scopri quali Paesi trattano davvero con serietà i dati dei cittadini — e quali invece sono ancora indietro.

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